10. IACOPO DA GAETA, Ragionamento chiamato l'Academico overo della bellezza, a cura di Anna Cerbo

La curatrice ripubblica il testo del trattatelo - apprezzato e piĆ¹ volte menzionato da Tommaso Campanella - da uno degli esemplari dell'edizione napoletana del 1591, realizzata da Giuseppe Cacchi, con dedica dell'autore a Gerolamo Acquaviva, duca d'Atri. Cosentino, allievo di Telesio, Iacopo colloca la sua estetica nel solco aristotelico, privilegiando la concretezza dei dati sensibili rispetto all'astrazione invocata dai neo-platonici, e sottolineando insistentemente la pregnanza del legame tra verbum e res. Nutrito del ripensamento dei tre grandi Trecentisti, il Ragionamento inaugura un filone di riflessione sul bello, destinato a notevole fortuna.