11. Kyriaci Anconetani Naumachia regia. Edizione critica a cura di Liliana Monti Sabia
Ciriaco d’Ancona redige, pressoché in tempo reale, la cronaca di una clamorosa sconfitta navale, inflitta, nei pressi dell’isola di Ponza, dalla flotta genovese alleata di Roberto d’Angiò e di Filippo Maria Visconti, ad Alfonso V d’Aragona pretendente al trono di Napoli, fatto prigioniero e tradotta prima a Genova, poi a Milano. Era il 5 agosto del 1435. L’avvenimento fece scalpore. Il racconto, trascritto dal Tiraboschi sulla base di un manoscritto estremamente scorretto, approda in tipografia non prima del 1792, e, nel 1910, ne pubblica alcuni excerpta. Questa la storia di un testo, di cui la Monti Sabia aveva già curato l’edizione critica nel ’78, qui riproposto sulla base di una più estesa recensio, che vede raddoppiato il numero dei testimoni, senza però sovvertire l’ordine di priorità dello stemma codicum. |