dopo essere stata ricercatore confermato presso l'Università di Napoli Federico II e avere insegnato Bibliografia e Biblioteconomia presso l'Università della Calabria dal 1994, dal 2002 è professore associato della
medesima disciplina presso la suddetta Università.
Membro del Comitato tecnico-scientifico della Biblioteca di Area Umanistica dell’Università della Calabria, è stata Direttore del Master di I livello “Culture e scienze letterarie” organizzato dal Dipartimento di Filologia dell’Università della Calabria per il 2005; è Direttore scientifico di “Archilet – Laboratorio Archivi Letterari Novecenteschi”, sezione del Dipartimento di Filologia dell’Università della Calabria, responsabile scientifico dell’unità di ricerca dell’Università della Calabria per il Progetto cofinanziato “Oltre il testo: dinamiche storiche paratestuali nel processo tipografico editoriale a Cosenza e in Calabria” e per il PRIN 2005 “Testo e immagine nell’editoria napoletana del Settecento”.
Membro del Comitato di redazione di «Esperienze Letterarie» e del Consiglio direttivo di «Paratesto», collabora fra l'altro ai «Nuovi Annali della Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari». Membro del Consiglio Direttivo dell'Istituto Nazionale sul Rinascimento Meridionale, di cui è Segretario, è altresì socio del Centro Pio Rajna. Ha partecipato con relazioni e comunicazioni a convegni in Italia e negli Stati Uniti. Ha pubblicato studi sulla cultura italiana del XVII secolo, sull’editoria calabrese e su Francesco Flora. Si occupa attualmente del Progetto Archivio Flora presso l’Università della Calabria – dove, insieme con Gabriella Donnici e Francesco Iusi, ha curato l’organizzazione scientifica del Convegno “Le carte Flora fra memoria e ricerca” e i relativi Atti – e di una ricognizione e catalogazione di fondi antichi di biblioteche calabresi.
Collabora al sito Italinemo (www.italinemo.it), diretto da Marco Santoro, per il quale ha curato lo spoglio di «Italianistica» e continua a curare lo spoglio delle riviste «Filologia Antica e Moderna» e «Studi Secenteschi», coordinando anche un gruppo di collaboratori.