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Cataudella Michele

libero docente in letteratura italiana, poi incaricato di storia della lingua italiana quindi professore di letteratura italiana nei ruoli  della università degli studi di Salerno.

Presidente dell’Istituto nazionale di studi sul Rinascimento meridionale, membro del consiglio scientifico dell’Istituto italiano per gli studi filosofici, membro dell’Istituto per gli studi sul XVIII sec. Direttore della collana di letteratura dell’E.S.I. di Napoli, autore di seminari di italianistica presso l’Istituto italiano per gli studi filosofici.

Ha lavorato nell’ambito del Rinascimento meridionale e italiano, studiando personalità di autori , caratteri di temi (Masuccio Salernitano, Francesco del Tuppo, Alessandro d’Alessandro, Paolo Giovio, Pietro Aretino, Torquato Tasso) e caratteri propri e diversi del Rinascimento meridionale. Ha lavorato inoltre nell’ambito della cultura e della letteratura dell’illuminismo e dell’antilluminismo (Parini, Gasparo Gozzi, le scritture autobiografiche di Pagano, Genovesi, Filangieri, e ancora  Jerocades  e Scrofani) e poi sull’Ottocento (Foscolo, Leopardi, Settembrini, Manzoni, De Sanctis) con alcune incursioni nel Novecento (Malaparte,Rebora,Bonaviri, ed altri).

Ha pubblicato, oltre a numerosi saggi di critica letteraria, l’edizione critica delle  Memorie politiche di Niccolò Tommaseo (Roma, Edizioni di Storia e letteratura, 1974), Le prose narrative dello stesso Tommaseo (Milano, Longanesi 1979), l’edizione critica del Sognatore italiano di Gasparo Gozzi nella scelta di curiosità letterarie inedite e rare (Bologna Commissione per i testi di lingua 1982), Vitarum pars prior di Paolo Giovio nell’edizione Nazionale (Roma, Libreria dello stato, 1985).

Il suo lavoro si è sempre caratterizzato, anche nei suoi momenti di indagine filologica, come interpretazione scaturita anche dall’elemento culturale e di gusto rintracciabile all’interno della stessa scrittura letteraria.